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Un percorso partecipato per la nuova legge regionale sui giovani

2015-01-20-ideasmakeorbreakyourbusiness.

Trecento giovani che per sei mesi discutono di ambiente, integrazione, cultura, lavoro e tanto altro contribuendo così alla stesura della nuova legge regionale sui giovani. È questo il senso del progetto “Regaliamoci un’idea – Giovani a 360°”, ideato dalla Regione Piemonte e da una rete di organizzazioni no-profit (Cisv, Cooperativa Orso, Stranaidea, Vedogiovane e Vedogiovane Asti) con il sostegno, tra gli altri, della Città metropolitana di Torino e il finanziamento del programma europeo Erasmus+.

I nove temi individuati dai promotori di Regaliamoci un’idea (oltre a quelli già citati, si parlerà di cittadinanza, cohousing, economia sociale, news e start up) saranno sviscerati coinvolgendo direttamente i trecento giovani tra i 18 e i 30 anni che hanno aderito al progetto secondo due modalità: una prima fase caratterizzata dalla partecipazione a una serie di laboratori gratuiti, a cui ci si candida consultando il calendario delle iniziative direttamente su www.regaliamociunidea.it; una seconda fase in cui attraverso il portale è possibile, per ogni tema, proporre esperienze significative, individuare nodi critici e suggerire soluzioni. I primi laboratori si svolgeranno il 1° ottobre: si parlerà di housing/cohousing a Collegno (Villa Comunale, via Torino 9) e di lavoro/start up a Orbassano (Centro incontri, via De Gasperi 32). Poi ne seguiranno altri a Torino, Chieri, Moncalieri e Settimo Torinese.

I materiali raccolti attraverso queste due modalità, oltre a essere condivisi tramite il portale per ulteriori osservazioni e commenti, saranno elaborati in vista dell’evento conclusivo del progetto: un incontro di due giorni in cui i trecento giovani coinvolti avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con decisori politici ed esperti del settore, lavorando sia in plenarie che in gruppi tematici.

Il confronto permetterà di produrre proposte utili per l’avvio dell’iter legislativo di una nuova legge sui giovani, a più di vent’anni dall’entrata in vigore della precedente (L.R. 16/95).

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